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IceMan sciolto


raikkonen_okRaikkonen è un campione a metà. La crociata pro-Raikkonen per averlo in Ferrari anche nel 2010 non è perseguibile. Anche un suo ex suo tifoso (tale M.P.) deve abbassare la testa e fare ammenda. Forse Kimi non è quel fenomeno che per anni abbiamo dipinto.  La passione per questo sport è in grado di farci vedere chiaro e diverso da come il tutto, talvolta, ci appare ad un primo sguardo per istinto.

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545px-Kimi_Raikkonen_2008Secondo M.P. ci sono due aspetti che guidano l’istinto: uno sono le prestazioni, l’altro è il personaggio.

Il problema è che le prestazioni di Kimi sono da campione a metà.

È il 2001 quando Peter Sauber gli regala un volante. Regala è il termine esatto in quanto alle spalle aveva solo poche gare in formule minori. Fin dall’esordio Kimi viene dipinto come un campione. A fine stagione il non fenomenale compagno Heidfeld è davanti ma, per essere un giovane all’esordio, il ragazzo si è ben comportato…

È il 2002 quando Ron Dennis gli regala un volante, non uno qualsiasi, il volante del connazionale Mika Hakkinen che, con quella macchina, ha dimostrato che si può centrare il bersaglio grosso.  Regala è il termine esatto perché il posto in una scuderia di vertice è uso e costume che un pilota se lo guadagni in pista dopo anni di traguardi messi faticosamente a curriculum…

Fino al 2006 il bersaglio grosso non arriva. Schiaccia il compagno Coulthard, trattamento che per altro allo scozzese veniva riservato regolarmente in passato ed altrettanto regolarmente verrà riservato in futuro. Schiacciucchia anche l’altro presunto fenomeno Juan Pablo Montoya e questo gli basta per godere della stima incondizionata di tutto l’ambiente.  Adrian Newey nonostante avesse portato al titolo Hill, Villeneuve, Hakkinen non fa altrettanto con Kimi. Difficile dire che il genio dell’inglese fosse annebbiato se oggi guardiamo l’ultima sua creazione 2009…

Nel 2007 Jean Todt gli regala il volante della rossa. Gli regala è il termine esatto perché il 2 volte campione del mondo Alonso, la certezza, passa da Renault a McLaren. Scelta strana perché nella stagione precedente si era dimostrata più competitiva la Ferrari. Buon per Kimi che fa il suo sporco lavoro, riesce a prevalere seppur di poco, sul nuovo e nuovamente non fenomenale compagno. Il tutto però sembra non bastare, ancora una volta. Invece il bersaglio grosso stavolta, incredibilmente, arriva…

Nel 2008 male, l’altra Ferrari fa meglio…  C’è chi dice che il nuovo team manager Domenicali favorisca l’altro pilota che ha come manager il figlio di Todt. L’anno prima al muretto però Domenicali non c’era e invece c’era Todt in persona, non il figlio. Ciò nonostante il mondiale non andava a Massa ma appunto a Raikkonen.

Nel 2009 sembra la stessa storia fino a quando Massa rimane fuori causa incidente. A questo punto Raikkonen si scatena con podi e vittorie, ottenuti senza il brasiliano in pista, ovviamente. Come metro di paragone stavolta sull’altra Ferrari c’era un collaudatore…

M.P. avvalla la tesi secondo cui nel 2005 fu solo sfortuna,  tanti problemi di affidabilità, come in tutta la carriera di Kimi. In pista di McLaren ce n’erano due, una delle due però sfortunatamente si rompeva più spesso. Si può parlare di una sfortuna costante, una strana anomalia, a meno che chi guida non sia un po’ troppo ruvido con il mezzo…

M.P. avvalla anche la tesi secondo cui nel 2007 fu solo fortuna, troppi punti da recuperare a sole tre gare dalla fine, impossibile anche con un solo avversario figuriamoci con due. In pista c’erano anche questa volta 2 McLaren, fortunatamente però litigavano tra di loro regalando punti al terzo incomodo…

Già, ma quello che si chiede anche M.P. è, come spiegare che a Massa capita di stare davanti al fenomeno Raikkonen? Non è che più delle prestazioni di lui ci entusiasmi il personaggio?

No, perché il personaggio Kimi è da campione a metà…

Si narrano leggende secondo cui all’esordio si addormentò in macchina. Tutto questo per far capire quanto soffrisse la tensione. Praticamente glaciale, non a caso ribattezzato IceMan.

Niente spazio ad interviste, cronicamente con il casco in testa fino al retro-box e senza cagare nessuno. Praticamente un figo. Poche parole, suo malgrado per giunta, per lui parla la pista. Mediaticamente parlando Raikkonen è una tragedia per tutti gli addetti ai lavori.

Un personaggio affascinante quando sei un giovane di talento, meno quando sei campione del mondo. Ovvio che quando arrivi ad essere il numero uno tutti guardino a te, da te si aspettino uno sforzo in più. Niente da fare, anche per il Raikkonen versione 2008 qualche dichiarazione prefabbricata standard e nulla più, non un’ironia, non una polemica, niente… lui fa il glaciale… fino a sembrare più un’ameba…

Si dice che per il 2010 arrivi Alonso, uno all’opposto, ad alta temperatura. Subito arriva Monza, il tempio della velocità. A Monza, Il tifo ti salta dentro l’abitacolo. Arriva soprattutto un nuovo banco di prova chiamato Fisichella.

Ad M.P. non è sufficiente battere Fisichella, si aspetta di più. Deve batterlo nettamente, come ha fatto il contendente, quello caldo. Deve anche dimostrare entusiasmo nell’averlo fatto, ammesso che ci riesca, perché balla il sedile Ferrari 2010, perché quindi ne avrebbe motivo. Perché alla fine un campione a metà più un campione a metà non fanno un campione.

Aspettiamo di vedere se con tutto questo caldo l’IceMan si scioglierà un po’… un po’ meno Ice e un po’ più Man…

Per la cronaca, l’ex tifoso M.P. sono io, Marzio Perego.

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