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Intervista a Carlo Pernat – parte 3 di 3


Parte 3 di 3

– Capirossi e la Suzuki

– Quel pazzo di Gramigni

– Il marziano Freddie Spencer

– Gran finale con Genoa e poliziotte della Rizla

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Kingmarzio: Arriviamo a Capirossi che è il tuo pezzo forte…

Carlo: Io non l’ho mai visto così. Lui ha un record che nessuno batterà mai. La 1° gara in Qatar farà 300gran premi. Nella storia delle moto, da quando è nata nel 49, nessun pilota è mai arrivato a tanto. Vuol dire che sei di un’altra categoria. Uno che fa una cosa di questo genere ti fa capire quanta voglia ha di andare in moto, quanto è forte e quanto è amato.

Kingmarzio: Solo un pazzo dubiterebbe, basta vedere quando guidava la Ducati…

Carlo: Eee, queste voglia qua non ce l’ha più nessuno, questa è una cosa importante, figurati che m’ha detto che correrà anche la stagione prossima se ne avrà la possibilità perché vuole finire la carriera come l’ha cominciata.

Kingmarzio: Cioè vincendo il mondiale?

Carlo: Al primo anno ha vinto il mondiale…

Kingmarzio: Con la Suzuki la vedo problematica, si susseguivano addirittura voci di ritiro…

Carlo: Ma va la… io ho sempre smentito. Quest’anno corre. Nel 2011 bisognerà vedere la situazione economica di tutti, ma è un altro discorso. Suzuki ha una filosofia sua per la quale correrà sempre, nessuno parlerà mai di ritiro, anzi. Quest’anno hanno investito un sacco di soldi per fare una moto completamente nuova, quindi…

Difficile che spendi un sacco di soldi e ti ritiri. Se poi fai un cesso di moto il discorso è diverso, però francamente…

Kingmarzio: Ci sono concrete possibilità che esca fuori una moto sorprendente come quando Kenny Roberts vinse il mondiale?

Carlo: Ce lo auguriamo, hanno cambiato parecchie cose. Questo lo so per certo.

Kingmarzio: C’è questa speranza quindi?

Carlo: Qualcosa in più. C’è Loris che ha una voglia pazzesca, l’ho sentito ancora oggi, è pazzesco, ha lo spirito del ragazzino. Se la moto è competitiva lui c’è.

Kingmarzio: Passato l’ostacolo più grosso che è la moto, con i 4 davanti come la mettiamo? Pensi che possa prenderlo qualche podio o una vittoria addirittura?

Carlo: Be’ lui è sempre stato abituato a battersi in prima linea. Cioè se fosse un altro, che non è abituato, ti direi difficile. Ma lui le sue battaglie nei primi le ha sempre fatte, per lui è un abitudine.

Kingmarzio: le ossa se l’è fatte…

Carlo: Ecco bravo. Non è uno di quelli che non sono mai stati coi primi che dici: “boh, ce la fanno? Non ce la fanno?”,  lui è abituatissimo. Se la moto funziona lui sale sul podio sicuro.

Kingmarzio: Visto come è andato il raffronto dell’anno scorso con Vermeulen, che in pratica non c’è stato, cosa ti aspetti da Bautista?

Carlo: Sai questi giovani qui sono bravi però è dura anche loro. L’approccio con la MotoGP non è facile per nessuno, anche se dalla piccola 250 è molto più facile. Loris è una persona per bene è uno che aiuterà Bautista, però, il compagno di squadra è sempre il primo nemico.

Kingmarzio: Ma Bautista non è che abbia fatto sfracelli in 250 come magari aveva fatto Pedrosa…

Carlo: Sai, un pilota è tutto da scoprire, secondo me è uno che cade troppo per esempio…

Kingmarzio: Stai abbottonato…

Carlo: Eee, cade troppo, gli approcci non sono mai facili, è un pilota veloce, può andare bene, però anche lui se becca una moto che non è competitiva…

Kingmarzio: Aspettiamo qualche gara?

Carlo: Per me sarà il numero 2 del team.

Kingmarzio: Per me gli da mezzo secondo.

Carlo: Non ci sei tanto lontano.

Kingmarzio: Visto che Capirossi ha voglia di correre, eventualmente, se si aprisse qualche porta in SBK?

Carlo: No, non ci pensa minimamente.

Kingmarzio: Non ci pensa nemmeno?

Carlo: Assolutamente no. Lui vuole chiudere la sua carriera in MotoGP. Ha già avuto un sacco di offerte dalla SBK.

Kingmarzio: Ma come mai? Lo considera un campionato di serie B?

Carlo: Non gli interessa, ha iniziato in MotoGp e vuole finire in MotoGP, punto e a capo.

Kingmarzio: Hai fatto Gilera, Cagiva, Aprilia…

Carlo: Anche ducati è…

Kingmarzio: Un po’ di piloti ce li hai avuti sotto mano, chi il più squilibrato, più personaggio?

Carlo: Di squilibrati ne ho avuti tanti, il più cornuto secondo me era Gramigni.

Kingmarzio: Che fine ha fatto?

Carlo: È quello che ha vinto il mondiale nel 92, ti ricordi?

Kingmarzio: Sì, sì, poi è sparito ed è riapparso in SBK.

Carlo: È un piombato, un matto scatenato, però con una gran passione. Un Toscanaccio simpatico, ricordo decisamente lui come il più squilibrato.

Kingmarzio: Il tuo primo idolo, quello che ti ha fatto appassionare al motociclismo?

Carlo: Eee, bisogna che vada molto indietro?

Kingmarzio: Va bene, andiamo indietro…

Carlo: Ti dico la verità, che quello che mi ha fatto proprio impazzire di più era Freddie Spencer! Arrivava e li metteva in riga tutti, in un modo così facile, che sembrava un marziano, marziano proprio vero.

Kingmarzio: Ah be’, pensavo più indietro nel tempo. Fortissimo, però è sparito anche in fretta, magari un Lawson è durato tanti anni in più…

Carlo: Quello dipende dal carattere, dalla tendinite, da come ti approcci, da che testa hai, ecc… poi lui faceva 2 categorie e le vinceva entrambe. Guidava con una pulizia che era veramente uno spettacolo!

Kingmarzio: A mani basse…

Carlo: Ce ne erano 2: lui e Barry Sheene. Barry Sheene era l’altro che mi faceva impazzire perché era una di quelle persone comunicative, simpatiche, estroverse, amico di tutti ma, soprattutto un gran pilota , cattivo in pista, sempre sorridente fuori, più continuo di Freddie Spencer. Diciamo Freddie marziano meteora, Sheene più continuo.

Kingmarzio: Il più grande di oggi quindi Rossi, ma il più grande di tutti i tempi? Sempre Rossi?

Carlo: No, non esiste, non puoi fare un paragone. Perché erano moto diverse, andavano sui circuiti cittadini rischiosi, guidavi in un altro modo, ecc… Come nel ciclismo: Coppi o Mercks? Non esiste, non hanno combattuto assieme. Diciamo negli ultimi 20 anni Rossi, negli altri 20 anni Agostini per la sua continuità.

Kingmarzio: Finito. Chiudiamo con le domande più interessanti. Hai contatti con le poliziotte della Rizla?

Carlo: Ahah, sai, lì non si può mischiare il sacro con il profano. Diciamo che lì è più profano che sacro.

Kingmarzio: Quindi no, per motivi professionali ci sono delle distanze?

Carlo: Ahah , il profano però a volte piace. A volte ci prova anche il profano. Anche  se non ha il colore rosso ma ha solo il colore blu…

Kingmarzio: Ah ecco, Rosso-Blu… ma allora il domandone finale: meglio loro o meglio il famoso goal di Branco su punizione nel derby poi è finito sul francobollo?

Carlo: No, no, non scherziamo, non diciamo fesserie: il goal di Branco.

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