Home > F1, Generazione di fenomeni > Intervista a Giorgio Stirano – parte 2 di 2

Intervista a Giorgio Stirano – parte 2 di 2


(torna alla parte 1)

– Dopo quel 1° maggio 1994

– L’avventura della Forti Corse

– Quel geniaccio di Ecclestone

– La parabola dei team

– Il Nobel a Ross Brawn

.

.

Kingmarzio: Torna alle ruote scoperte nel 94 con l’ingrato compito di occuparsi della morte di Senna per conto della Williams. A oltre 15 anni di distanza cosa si può concludere in merito a quel tragico 1° maggio? Non ho capito, cosa c’entravano con la vicenda Forghieri ed Alboreto?

Giorgio: Forghieri  era stato chiamato insieme ad altri come consulente tecnico dell’accusa, Alboreto come testimone dell’accusa, io come tecnico della difesa.

Alboreto disse perentorio che, senza guaio tecnico, la monoposto non poteva uscire così. Poi lì, Frank collegò il tutto a qualche anno prima, supponeva che Michele lo attaccasse perché non lo aveva preso nel momento in cui lasciò la Ferrari.

Se parla con l’entourage di Forghieri le dirà che s’era rotto il piantone dello sterzo. Se parla con me le dico che in quegli anni le macchine erano tornate dalle attive alle sospensioni tradizionali e viaggiavano a pochi mm da terra, se si ricorda toccavano sotto di continuo e fare quelle scintillate. A questo aggiungiamoci che, spesso e volentieri, giravano su dei circuiti che erano più piste da cross.

Infatti si vede chiaramente che all’imbocco del Tamburello c’erano due bumper. In telemetria sono registrati dei picchi di acquisizione dati in corrispondenza d’essi, così come tutta una serie di fattori, che dicono, purtroppo per gli accusatori, che il piantone era attaccato. In poche parole La parte anteriore va a tampone con il telaio, la parte posteriore invece va sì giù con le molle ma non fino al tampone. Per diretta conseguenza d’avanti perde aderenza e dietro no, la macchina va via dritta per quello non gli va dritta per il piantone.

Kingmarzio: Com’è andata a finire?

Giorgio: Tutti assolti, però Newey e Head per insufficienza di prove. In appello sempre assolti ma perché il fatto non sussiste. In cassazione erano passati più di 10 anni quindi era caduto tutto in prescrizione.

Alla fine il dramma si è consumato perché il muro era troppo vicino e perché, fatalità, la sospensione rompendosi andò a sbattere nella tempia del pilota. Se fosse stata colpa della Williams perché, già dalla gara dopo, ci si è messi subito a cambiare macchine e circuiti? Non dimentichiamoci che il giorno prima ne era morto un altro. Non parliamo della Symtek perché l’hanno visto tutti, s’è visto in televisione, c’erano delle macchine che obiettivamente erano a rischio.

Patrick Head mi disse: “ammesso e non concesso che ci sia stata negligenza da parte nostra, io faccio macchine da corsa e devo poter pensare che se la mia macchina esce di pista non si ammazza il pilota”. Parole sacrosante, che oggi siamo riusciti ad avere. La F1 moderna è iniziata il primo maggio 1994.

Kingmarzio: Torna come progettista l’anno successivo con il debuttante Team Forti Corse. Come per l’Osella, ottimi risultati nelle serie minori ma con in più un bel gruzzolo portato dal secondo pilota Pedro Diniz. Cosa mancò a quell’avventura?

Giorgio: Guido Forti invece è stato un pazzo furioso, un romantico.

Soldi ce n’erano, erano quelli di Diniz. Io arrivo come direttore sportivo e gli dico “fammi vedere il contratto”, lui dice “no basta una stretta di mano”, io gli dico “no, guarda che qua non funziona così”. La famiglia Diniz era economicamente potentissima, hanno dei supermercati in Brasile, sono soci della catena francese Casinò, ecc… Nel 95 decide di diventare socia anche della scuderia Forti Corse. La stagione va abbastanza bene perché, se la mettiamo a confronto con la Reinhard /Bar, il primo anno siamo andati meglio noi di loro, noi abbiamo concluso un sacco di gare, per dire…

Poi cosa succede, Bernie Ecclestone aveva bisogno di coprire il buco Ligier, team sicuramente più prestigioso, e sposta Diniz che se ne va insieme ai soldi della sua quota societaria. Io faccio la macchina del 96 e me ne vado, perché senza soldi non si fa la F1. Forti tenta qualcosa con ma, dopo mezza stagione, fallisce. Il problema era che Diniz non era legato, rendiamoci conto! Totale mancanza di managerialità, solita storia che si ripete.

Kingmarzio: Negli anni precedenti erano state costrette ad abbandonare il circus diversi team in rapida successione, la Forti non arrivò fuori tempo massimo? Non era ormai giunta l’epoca dei costruttori?

Giorgio: Alla Forti mi chiamano come direttore sportivo, io era qualche anno che non ero in F1, consiglio quindi di far fare una macchina che aveva fatto la F1 fino al giorno prima. Sentono Enrique Scalabroni e Sergio Rinland e optano per quest’ultimo che, nel frattempo, stava lavorando in America da Dan Gurney con la Toyota. In altre parole mi ritrovai a fare il pendolare tra Alessandria e Los Angeles.

Il particolare chiave è che nel 94-95 viene inserito il crash-test e capisco subito che lui in materia non ne sapeva assolutamente niente. Mi sono quindi preso carico di tutta la parte omologativa. Sul muso l’abbiamo sistemata in fretta, sul laterale non potevamo lasciare così, abbiamo dovuto fare interventi drastici. A quel punto lì, la priorità era omologare al volo la macchina e il problema peso è passato in secondo piano. Non abbiamo dovuto rifare niente come crash-test che per un team neonato e di piccole dimensioni sarebbe stato deleterio ma, d’altra parte, abbiamo pagato in termini di prestazioni. Fondamentalmente quella macchina lì non andava perché aveva un problema di peso.

L’anno dopo l’ho rifatta completamente io con Chris Radage e la macchina era 2 secondi più veloce. In quel gruppo di lavoro abbiamo tirato su dei ragazzi che, non a caso, oggi sono tutti a Maranello. In quel periodo la Ferrari aveva finalmente capito che era ora di finirla di farsi prendere per il culo da Barnard. Nel spazio di pochissimo tempo ha preso tutta la gente buona che c’era in giro, tra cui i nostri. E questa la prima mossa vincente fatto da Montezemolo.

Il progetto aveva un ottimo potenziale ma ci furono errori decisionali determinanti, come peraltro in molti altri casi. Stessa storia per la Scuderia Italia. La danno in mano al figlio di Lucchini, un industriale bresciano, e cosa fanno? Mollano Dallara e si affidano alla Lola, altro errore decisionale. Coloni è un po’ diverso,  lui aveva fatto fatica fin dall’inizio perché non era preparato. Persino lo stesso Minardi, voglio bene a Giancarlo, ha fatto una gran bella azienda, da lì escono i vari Costa, Tredozzi, Alonso. Quando un’azienda così va in difficoltà vuol dire che c’è stato qualche errore decisionale, anche lì. Ma mica solo noi, prendi Jordan, Pacific, Symtek, AGS, Larrousse, tutte aziende deboli. Hanno chiuso addirittura Tyrrell e Ligier, due aziende storiche.

Anche per i team vale lo stesso discorso dei piloti, la differenza è che la parabola è più lunga. La tua filosofia può essere vincente dall’anno x fino all’anno y, dopodiché la tua managerialità è soppiantata, arriva il momento che non è più quella vincente. Prenda la McLaren. Marlboro sostituisce Mayer con Dennis, è lo sponsor che decide. Con Mayer avevano vinto i mondiali ma alla Marlboro capiscono che in quel momento lì c’è bisogno di cambiare. Ma Le dirò di più, prenda Ecclestone. Capisce che con Brabham non è più vincente, ha altro da fare, capisce in tempo che deve vendere perché il suo momento è finito, e guardi oggi dov’è…

Kingmarzio: Quale progettista Suo collega ha maggiormente stimato durante tutta la sua lunga carriera?

Giorgio: ll progettista migliore secondo me è stato Harvey Postlethwaite che, era uno intelligente, era uno aperto. Un altro che stimo con cui sono in buoni rapporti è Gordon Murray. Poi mi piace molto come disegnava le macchine Patrick Head, penso che la Williams FW07 sia un capolavoro. Mi ricordo che una volta nel paddock passavi via, buttavi l’occhio, ti accorgevi subito che ogni particolare era “bello”. Da lì in poi ho sempre insegnato ai miei uomini il curare ogni dettaglio a partire dal farlo, oltre che funzionale, anche “bello”, proprio esteticamente parlando.

Kingmarzio: Newey invece?

Giorgio: Meno, perché è uno specie di scultore, un estremista e che quindi è estremamente moderno. Oggi la differenza si gioca su quel fattore lì. Oggi mi piace molto Ross Brawn, persona di grandissima esperienza e grandissimo buon senso. L’anno scorso ha capito che il Kers era un’inchiappettata e non l’ha messo. La Honda ce l’aveva il Kers. Semplicemente lui si era reso conto che pesava troppo e precludeva la possibilità di distribuire la zavorra e mettere a punto le gomme nuove. Oggi il problema è quello lì, sfruttare le gomme. Da perito industriale a Nobel per l’economia perché alla Mercedes avrà venduto a peso d’oro, la squadra l’aveva pagata una sterlina. Uno così è un genio, infatti la Ferrari se l’è lasciato sfuggire…

Kingmarzio: Per chiudere, la maggior vincita e, soprattutto, la maggiore perdita al Casinò?

Giorgio: Deve chiedere alla Società dei Bagni di Mare SBM perché io non gioco, mi annoio a morte, non capisco quella gente lì, anzi mi fanno anche incazzare!

  1. giugno 13, 2014 alle 6:31 pm

    However, I have tried several weight loss products, but they gained nothing other than a disappointment
    Adiphene advanced formula really works, plus you can ask.

    These substances are designed to help the body do what it naturally does, solely
    somewhat faster. I appeared into Adiphene to find the reality about its
    fats- and calorie-burning results.

  2. febbraio 19, 2014 alle 5:18 am

    Excellent, this article has everything in fine detail.

  3. dicembre 19, 2013 alle 11:35 am

    Does your site have a contact page? I’m having a tough time
    locating it but, I’d like to send you an e-mail.
    I’ve got some suggestions for your blog you might be interested in hearing.
    Either way, great website and I look forward to seeing it expand over
    time.

  1. aprile 27, 2010 alle 10:09 pm

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: