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Chi vince e chi perde – Monaco


Rieccoci con la consueta e ormai “classicissima” rubrica del chi vince e chi perde, buon divertimento!

Siamo già pronti per la moviola…

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Serie A

La gara di Monaco potrebbe celare significati ben più profondi di quanto non appaiano.

È pacifico che la Red Bull sia superiore dal punto di vista aerodinamico. Le macchine di Newey lo sono sempre state e la dimostrazione di forza della settimana prima a Barcellona è lì a ricordarlo. Se persino in circuiti quali il cittadino monegasco, dove conta la meccanica ed il resto zero o poco più, Webber e Vettel fanno doppietta… Beh, allora la faccenda diventa grigia per tutti, sia per i colori argento sia per i colori rossi.

Alonso Vs Massa = 1-1

Massa parte 4° ed arriva 4°. Niente di eccezionale specie se, come sembra, nella decisiva Q3 non abbia indovinato il giro perfetto. Fattore non trascurabile visto il potenziale dimostrato nelle sessioni precedenti, e visto che il bruciarsi una prima fila a Monaco equivale quasi al buttare una vittoria…

Alonso parte ultimo e chiude 6°. Eccezionale tanto in positivo quanto in negativo.

Per vincere aveva bisogno di una prima fila ma spingere oltre il limite ad un paio d’ore dalle qualifiche resta comunque un errore. Aspetto non da poco visto che compromette l’intero week-end. Reo dunque, reo di cercare oltremodo la vittoria. Non si capisce cosa generi tutta questa  bramosia di dimostrare quando da dimostrare avrebbe ben poco.

Il risultato in gara è sì frutto della tattica di fermare già al 1° giro lo spagnolo approfittando della safety-car, ma solo in parte. Una tattica elementare inspiegabilmente dipinta come un capolavoro. Che senso aveva restare in pista ultimo accusando 5 secondi al giro dai migliori? I 25 secondi del pit-stop sarebbero stati recuperati nello spazio di 5 giri, su una gara che di giri ne conta ben 76. Unica chance era quella di fare affidamento sulle variabili storicamente insite nelle gare di Montecarlo e, fortunatamente, su questo si è puntato.

Il resto del bottino è opera di Fernando.

La fortuna della safety-car al primo giro non si bilancia con la sfortuna di un telaio rotto per impatto a soli 90 km/h. Il guadagno di una safety-car non si bilancia con la perdita delle qualifiche.

Mansell non superò Senna nel 92, Coulthard non superò Bernoldi nel 2001, Montoya-R.Schumacher-M.Schumacher-Barrichello non superarono Alonso nel 2005.

A Monaco è impossibile il sorpasso persino ai danni di un cosiddetto paracarro. E lui di paracarri ne ha sorpassati 6 correndo, tra l’altro, rischi inauditi. La differenza tra un sorpasso o un contatto era praticamente nulla, alla fine però, musetti non ne sono stati rotti. Qui la chiave della gara: l’impresa non è l’aver superato ‘sti disperati ma l’averlo fatto in sole poche tornate, altrimenti di punti… neanche col binocolo…

Vettel Vs Webber = 1-3

Sembra che nelle ultime 2 gare Vettel avesse un telaio danneggiato. Non credo, la risposta l’avremo in Turchia dove Seb non avrà attenuanti in caso di nuova e terza consecutiva supremazia del compagno.

In ogni caso nulla scalfisce la gara perfetta di Webber, padrone della gara dall’inizio alla fine, schiacciante in ognuna delle 4 ripartenze dovute alle safety-car. 2 vittorie in una carriera intera ed altrettante negli ultimi 7 giorni. Era chiamato a riscattare un avvio di stagione piuttosto opaco… beh, niente male come risposta…

Schumacher Vs Rosberg = 1-0

Aveva, forse per l’ultima volta, la macchina a passo corto che preferisce ma spreca tutto. Oltre a ciò, su Rosberg grava anche la colpa di toppare la Q3. Schumacher fa lo stesso e, in aggiunta, accusa il compagno di averlo ostacolato lasciando trasparire un certo nervosismo.

Michael si riscatta in meno di 24 ore, dove conta, in gara. Brucia subito il compagno al via e, soprattutto, piazza a sorpresa il colpo di coda all’ultima curva infilando Alonso. A conti fatti, una sciocchezza che lo retrocede dal 7° al 12° posto causa penalizzazione. Ma che interesse poteva mai avere il Kaiser per 6 miserabili punti? Nooo, molto meglio tentare lo schiaffo in faccia all’odiato nemico di sempre. Il vecchio ha ancora fame.

Hamilton Vs Button = 0-0

I piloti sono esenti da colpe. La McLaren qui, a dispetto del passato, non era assolutamente all’altezza. Al Loews poco ci mancava che dovessero inserire la retro e fare manovra, troppo lungo il passo, troppo poca la manovrabilità delle monoposto di Woking, per lo meno qui dalle parti del Principato.

La squadra fa una gaffe clamorosa dimenticando di togliere la paratia che, ostruendo l’afflusso d’aria al radiatore, manda arrosto il motore di Button già al giro 1. Si riscatta poco dopo anticipando strategicamente la sosta di Hamilton per consentirgli di rientrare ancora d’avanti ad un Alonso in rimonta, con pista libera e già sulle dure.

Serie B:

Sutil Vs Liuzzi = 2-2

Kubica Vs Petrov = 3-0

Barrichello Vs Hulkenberg = 1-0

Buemi Vs Alguerusari = 1-0

Kobayashi Vs De La Rosa = 0-0

Ottimi i 2 della Force India entrambi a punti. Liuzzi se la cava ma è Sutil quello che sembra avere un potenziale leggermente superiore, è lui quello che potrà puntare veramente alle zone alte.

Kubica e Petrov al solito, sempre in gran spolvero il primo, sempre in affanno il secondo. Attenzione a questa Renault che pare meccanicamente al top. Da qui a fine stagione Robert potrebbe avere ancora qualche cartuccia buona per la vittoria, tipo a Singapore…

Il giovane Hulkenberg è già a muro al primo giro per errore suo. Il vecchio Barrichello idem qualche giro dopo per cedimento di un tombino. Entrambi impatti duri avvenuti in punti poco raccomandabili. Il brutto spavento, ci auguriamo, è alla base del successivo brutto gesto di Rubinho che scaraventa il volante in pista incurante dell’incolumità dei colleghi. Di certo le Williams sprecano una grande occasione, 9° e 11° in griglia quest’anno non le vedremo più.

Serrato il duello in casa Toro Rosso, ‘sta volta ha la meglio Buemi che arpiona un punticino la domenica e che, soprattutto, rifila 7 decimi al compagno il sabato.

Niente di nuovo sul fronte Sauber. Altri due ritiri nelle prime fasi di gara, entrambi per problemi tecnici, che scagionano da qualsiasi responsabilità i piloti. Come può un team manager d’esperienza come Peter Sauber permettersi tutte queste continue e regolari figuracce?

Serie C:

Trulli Vs Kovalainen = 0-1

Glock Vs Di Grassi = 1-1

Senna Vs Chandhok = 0-0

Male Trulli. Battuto in qualifica, cosa mai successa in precedenza qui a Monaco, e protagonista in negativo in gara. A differenza di Kovalainen che vende cara la pelle, non oppone la minima resistenza ad Alonso. Poi, nel finale, tenta un sorpasso assurdo a Chandhok, manco fosse un principiante alle prime armi. Lui, che qui ha pure vinto! Come mai a fine gara era persino dietro a Chandhok tanto da doverlo attaccare? Come mai prima così arrendevole e poi così aggressivo? Scarsa lucidità, sicuramente. Scarsa motivazione, forse…

Corta la gara di entrambe le Virgin ma buona per entrambi che difendono con i denti le loro posizioni dagli attacchi di Alonso. Che poi in televisione questo appaia come un crimine è un altro discorso…

Senna batte Chandhok in qualifica ma in gara gli finisce subito dietro. Alla fine ritirati entrambi, incolpevolmente. Gli zeri sono per la squadra la quale ha mollato Dallara, come se questi avesse dovuto lavorare anche senza pagamenti, come se in quest’avventura non ci sia stata l’improvvisazione dell’ultima ora…

  1. roberto*
    maggio 26, 2010 alle 12:36 pm

    forse hai ragione,ma di questo passo Alonso a fine anno precederà Felipe di una ventina di punti e tu gli avrai dato 15 vittorie e 2 pareggi.
    Mi viene il sospetto che simpatizzi per fernando
    ahahahah,ciao alla prossima

  2. maggio 26, 2010 alle 10:04 am

    Ciao Roberto*, oppure dovrei dire SirRobert?
    me l’aspettavo la tua osservazione…
    Secondo me almeno una safety-car a Monaco è consuetudine. Per questa ragione Alonso, partendo ultimo, doveva comunque fare il pit-stop al 1° giro. Non aveva senso perdere 5 sec al giro per restare ultimo. Aveva invece senso restare sempre in pista aspettando la consueta safety e approfittare delle soste altrui a gruppo compatto.
    Questa è una fortuna “calcolabile”, statisticamente probabile. Il rompere un telaio a 90km/h è una sfortuna e basta, statisticamente improbabile.
    Se non fosse andato a muro il problema non si poneva, ma l’andare a muro non avrebbe dovuto comportare il salto delle qualifiche. Avrebbe dovuto comportare la perdita delle ultime libere e basta, in griglia sarebbe partito comunque nei primi 4.

  3. roberto*
    maggio 25, 2010 alle 3:56 pm

    Stavolta avrei dato la vittoria a Massa.
    é partito quarto ed è arrivato quarto,non gli si poteva chiedere di più,visto
    che quì non si sorpassa.
    Anche Alonso non avrebbe fatto meglio di quarto.
    Ma fernando non è partito quarto,ha fatto un’altro errore e si è pregiudicato la gara.La safety car entro 3-4 giri (l’unica cosa che lo poteva salvare),la considero una botta di fortuna.
    Ciao

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