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Chi vince e chi perde – UK


La gara di domenica oltre manica, in casa degli avversari, era annunciata per le Rosse come terra di martirio. Inaspettatamente dopo le prime prove si profilava la possibilità di una buona riscossa a fronte di una McLaren, leader di entrambi i campionati, in confusione. Si risolverà Invece tutto in una bolla di sapone con un nuovo flop Ferrari e una nuova, non richiesta e ancora meno gradita, intromissione FIA.

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Serie A:

Alonso vs Massa = 0-0

Alonso sbaglia ancora la partenza, i suoi sogni di gloria s’infrangono subito ancor prima della Copse. Al momento del discusso sorpasso su Kubica la gara è già bella che andata. Beffa delle beffe la manovra era persino regolare, atta a evitare un contatto fortuito che ne sarebbe scaturito a causa del gioco sporco dell’avversario. Inutile comunque il rischio da parte del muretto di non restituire la posizione. Ridicolo infine, ancora una volta, l’accanimento della federazione nel punire il pilota Ferrari oltre misura e falsare nuovamente la sua prestazione.

Massa rischia troppo nell’avventurarsi in un tentativo si sorpasso al compagno tra la Becketts da quinta marcia che lo avrebbe portato poi esterno, senza chance, alla successiva Chapel da quarta marcia. Va ancora bene che a sbriciolarsi sia solo la posteriore destra del brasiliano.

Hamilton vs Button = 2-3

Dopo il pasticcio degli scarichi bassi portati qui forzando i tempi e andando contro ogni logica, Hamilton riesce ad agguantare un insperato quarto posto in griglia mentre Button, ben più in difficoltà, sprofonda addirittura in 14° posizione. In gara, davanti al pubblico di casa, il duo McLaren si scatena.

Hamilton fa scintille al via toccando, ed è la seconda volta nelle ultime due gare, Vettel il quale stavolta non ne esce indenne. Button con un’ottima rimonta porta a casa ancora un corposo bottino di punti. Il campione del mondo in carica si conferma protagonista di una stagione ampiamente sopra le attese, mostrando estrema concretezza anche in circostanze sfavorevoli.

Vettel vs Webber = 1-2

Dopo la grande paura quale miglior risposta di una grande vittoria! Una performance maiuscola, messa lì a spazzare via qualsiasi dubbio su ipotetiche conseguenze residue all’incidente di Valencia. Ma non solo, Webber si toglie anche qualche sassolino, sarebbe meglio dire macigno, dalle scarpe lasciandosi andare a dichiarazioni sibilline alle quali non ci aveva abituato. Quel “niente male per un numero due” chiarisce, una volta per tutte, come il guaio turco non sia mai stato risolto e come a Milton Keynes patteggino tutti per Vettel, il gioiellino fatto in casa.

Gioiellino che, seppur con il famoso nuovo alettone pietra dello scandalo, dalla pole sbaglia partenza e, complice un po’ di sfortuna d’accordo, si ritrova una gomma forata. Bravo comunque a non perdere il controllo sulle tre ruote e, ancora di più, nella rimonta che culmina con il sorpasso in extremis ai danni di Sutil.

Schumacher vs Rosberg = 0-2

Secondo podio stagionale per la Mercedes, ancora firmato da Rosberg e non, come previsto, da Schumacher. Dopo la brutta figura di Valencia, ampi segnali di ripresa quelli mostrati dalle frecce d’argento. Ben venga, anche perché il prossimo appuntamento è quello casalingo nella bolgia di Hockenheim davanti a tutto lo stato maggiore di Stoccarda… Vediamo se là, dove conterebbe particolarmente, complice l’aria di casa, Michael saprà fare di meglio.

Serie B:

Sutil vs Liuzzi = 2-0

Liuzzi viene retrocesso di cinque posizioni in griglia per l’aver ostacolato Hulkenberg. La sua gara finisce lì, ancora prima di partire. Troppo, infatti, il tempo necessario a scavalcare gli alfieri dei nuovi team. Colpa sua anche il contatto con Alonso nel finale che preclude a entrambi la conquista di qualche punticino.

Punticini che mette in saccoccia per la quarta volta consecutiva, Sutil. Costante, arcigno, nuovamente un osso duro impossibile o quasi da superare, persino per uno scatenato Vettel alla guida di un vero e proprio aereo.

Kubica vs Petrov = 1-0

Il polacco difende bene su Alonso fin tanto che un guasto lo costringe alla resa anzitempo. Petrov nuovamente non pervenuto.

Barrichello vs Hulkenberg = 2-0

La Williams, apparsa sin qui a suo agio solo su circuiti cittadini, si dimostra in grande crescita anche su piste vere quale è la rinnovata Silverstone. Merito per lo più di Barrichello, eccezionale quinto alla bandiera a scacchi, che mette a frutto tutta la sua esperienza per sé e anche per il compagno passandogli gli assetti. Peccato che Hulkenberg faccia di tutto per non approfittarne.

Buemi vs Alguersusari = 1-0

Mezzo secondo in prova accusato dal compagno, gara che si chiude malinconicamente per un testacoda. Brutta aria quella inglese per il povero Alguersuari. L’allarme maggiore arriva però dalla vettura che, anche con l’ottimo Buemi, non va molto lontano e appare l’ultima forza in campo ad eccezione delle reclute.

Kobayashi vs De La Rosa = 1-1

Era la grande occasione della Sauber, la sfrutta Kobayashi, purtroppo per lui non fa altrettanto De La Rosa. Troppi i ritiri per la scuderia svizzera: più per errori nel caso del pilota nipponico, più per noie tecniche nel caso del pilota iberico. Situazione sfortunata per quest’ultimo, culminata con l’alettone in frantumi a 300 km/h di domenica, che rischia di spostare troppo i riflettori sull’altro.

Serie C:

Trulli vs Kovalainen = 1-1

Trulli lamenta, come sempre, problemi con i quali giustifica delle ennesime qualifiche sottotono. Fortunatamente in gara recupera e chiude davanti a Kovalainen. I tanto sospirati sviluppi Lotus sembrano aver portato frutto, la strada è, però, ancora tremendamente in salita.

Glock vs Di Grassi = 1-0

Timo trascina stancamente la Sua Virgin al traguardo dopo aver ristabilito le gerarchie interne anche in qualifica. Dopo il guizzo di Valencia Di Grassi scivola ancora inesorabilmente dietro al compagno e, come se non bastasse, incappa nuovamente in un problema idraulico collezionando un altro ritiro.

Chandhok vs Yamamoto = 0-0

Francamente di Yamamoto non se ne sentiva la mancanza. Evidentemente porta con sé una buona dote, altrimenti non si spiegherebbero gli ormai quindici GP racimolati in tre diverse scuderie. Non sfigura tuttavia nel confronto con Chandhok, cosa che non depone certo a favore di quest’ultimo.

  1. luglio 23, 2010 alle 10:54 am

    Si secondo me per Massa quella era l’unica possibilità, dopo non lo avrebbe più passato.
    Ovviamente le colpe sono soprattutto del muretto, ma da un pilota cosi malizioso come Alonso mi aspetterei certe manovre furbe per non andare incontro a penalizzazioni.
    Diciamo che da un Vettel o un Massa non mi aspetto decisioni al volo, ma da un Alonso o un Kubica si, secondo me hanno più controllo della situazione, durante la gara.
    Eh si, ora ti conviene venire da Leo, almeno non leggerai infamate gratuite agli altri utenti!

  2. luglio 22, 2010 alle 7:37 pm

    Secondo me sei stato un pò troppo cattivello con Massa e Hamilton e un pò troppo buono con Alonso.
    Massa era giusto ci provasse, d’altronde anche Alonso in Cina ci ha provato e gli è andata bene.
    Hamilton in qualifica ha fatto un giro strepitoso e in gara finchè ha potuto è rimasto vicino a Webber.
    Alonso lo pensavo più furbo; cioè vista la netta differenza di passo tra lui e Kubica, io avrei fatto ripassare robert (memore anche della squalifica discutibile di Hamilton a SPA 2008) e poi dopo due-tre curve lo avrei ripassato, tanto ci sarebbe riuscito benissimo.
    Nel dubbio secondo me era la cosa migliore da fare.
    Per il resto sono d’accordo con te.
    Ciao!

    • luglio 23, 2010 alle 8:12 am

      Ciao Anto, al solito abbiamo punti di vista differenti, ecco i miei:
      – In Cina Alonso era un po’ di giri che era dietro a Massa, e per la 3° gara consecutiva dopo Malesia e Australia. Massa era alla seconda curva di Silverstone, poteva aspettare e correre meno rischi, a meno che abbia pensato che fosse la sua unica chance…
      – Hamilton, purtroppo, è sempre strepitoso. Penso però che Webber scherzasse e che Hamilton gli sia stato vicino solo “virtualmente”.
      – Col senno di poi era sicuramente meglio farlo ripassare, attribuisco però più colpe al muretto che al pilota.
      PS adesso che non c’è più più il blog di Grand Prix mi tocca espormi direttamente nella tana del nemico?

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