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Ragazzo triste


È una di quelle belle storie che ormai è al capolinea.

È La storia di un ragazzo di San Paolo che pur di entrare in circuito a Interlagos si mette a consegnare le pizze al box Benetton. È la storia di quello stesso ragazzo che attraversa l’oceano e viene a cercare fortuna in Italia facendo il percorso inverso del nonno, originario di Cerignola (FG).

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Dopo aver vinto i campionati di Formula Reanult italiano ed europeo, è lui a porre fine ai sogni di gloria del ns Thomas Biagi sbancando il campionato F3000 Euro-Series del 2001 con 6 successi sugli 8 totali.

Nel 2002 è già in Sauber dove mostra grande velocità cui però si accompagna qualche errore di troppo dettato dalla giovanissima età che gli costa il posto.

Con quella faccia da schiaffi lì non passa però inosservato e inizia così il suo rapporto con Maranello dalla porta di servizio, quella del collaudatore, grazie alla quale ha una seconda chance.

Nel biennio 2004-2005 è ancora in Sauber, dove acquisisce l’esperienza che gli mancava.

Nel 2006 rientra a Maranello, la porta è ‘sta volta è quella principale, pilota ufficiale al fianco del grande Michael Schumacher.

Questa è la storia di un ragazzo che come compagno di squadra si ritrova prima l’epta campione del mondo, poi Kimi Raikkonen anch’egli campione del mondo e, infine, Fernando Alonso a sua volta bi-campione del mondo.

Pelle dura quella del brasiliano che regge l’urto del primo facendo meglio di quanto fatto dal suo predecessore e connazionale Rubens Barrichello. Regge anche l’urto del secondo cui contribuisce nella rimonta del 2007 e cui recupera punti all’interno del team nel 2008 e 2009 favorendone l’allontanamento.

Non regge invece l’urto del terzo e ultimo “nemico” ben più sfrontato. Fa il padrone di casa da ultimo arrivato, con 4 anni di ritardo rispetto a lui. Lo sperona in ingresso corsia box. Lo costringe a lasciargli strada a Hockenheim, il punto di non ritorno.

Questa è la storia di un uomo che un anno dopo aver visto la morte in faccia per quella maledetta molla dell’Hungaroring ha pensato di poter ricominciare, ancora una volta, e conquistare quel sogno sfuggitogli a casa sua, a pochi metri dal traguardo, nell’ultima gara del 2008.

È chiaro che, con una storia così, non dev’essere stato facile piegarsi a quell’imposizione, Felipe è abituato a guadagnarsele le vittorie, a lui nessuno ha mai regalato niente.

È chiaro che non è nella cultura motoristica brasiliana, non a caso l’indomani la stampa verde-oro si è indignò di fronte all’accaduto…

È chiaro che si tratta di scegliere. Si tratta di scegliere se provare ad accostarsi e Fittipaldi, Pace, Piquet e Senna o di finire accostati a Diniz, Barrichello e Piquet Jr ripudiati dai loro connazionali stessi.

Con una storia così, Felipe non può restare in Ferrari, è chiaro che deve cambiare aria. La loro storia insieme è finita in quel week-end tedesco, dove ha titubato, dove la squadra ha pensato di non potersi più fidare di lui.

È inutile che a ogni GP si lanci in proclami poco credibili assicurando che non lascerà più strada al compagno, se così fosse scatta il licenziamento, altro che contratto prolungato fino al 2012!

È inutile che a Monza si lanci a ruota a ruota contro il nuovo pupillo, se va male lo tocchi e fai un casino, se va bene lo passi, ok, e poi? È forse peggio…

È inutile che a fine gara ti lamenti di un pit-stop lento quando il cronometro dice che hai perso un decimo, dicasi un decimo, su quello di Alonso che gli ha fruttato la vittoria.

Non ci siamo Felipe, così non va, il treno buono è passato già 2 anni fa, ormai è al capolinea. Per prenderne un altro bisogna cambiare fermata, andar via da Maranello. Lì ormai hanno occhi solo per un altro, è una storia finita.

Per questo Massa è un ragazzo triste perché, finalmente l’ha capito. Quel saluto alla folla dal podio Brianzolo era pieno di malinconia, quella di chi ha la consapevolezza che è l’anno venturo non sarà più.

Si tratta di trovare un nuovo amore che non sarà in Red Bull dove comunque c’è un’altra prima donna, potrebbe forse essere in Renault nuovamente con Raikkonen. Potrebbe, perché oggi Kimi fa i rally e Massa è costretto sotto lo stesso tetto di chi l’ha scaricato.

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