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Il colpo del KO


Il week-end Brianzolo di Hamilton è stato un disastro sotto qualsiasi punto di vista. Ha fatto persino peggio dell’acerrimo rivale Alonso nel precedente appuntamento di Spa. Come da lui stesso riconosciuto, gli fa onore, il gravissimo passo falso potrebbe persino costargli il mondiale.

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Il risultato era già scritto, Hamilton 1°, Button 2°. Su piste veloci, e Monza è il tempio della velocità, la monoposto più competitiva è quella di Woking forte di un F-Duct più efficiente della concorrenza e forte, soprattutto, di un V8 Mercedes ben più performante del V8 Renault che equipaggia le Red Bull.

Non a caso a Montreal tipica pista Stop&Go, la staccata di Lewis nelle frenate, l’ala soffiata sui rettilinei e l’assenza di curve vere hanno portato Hamilton alla vittoria.

Non a caso a Montecarlo come a Budapest, la scarsa maneggevolezza della vettura ha impedito a Lewis e, ancor di più a Jenson, di lottare per le posizioni che contano.

La tappa italiana era, sulla carta, l’ultima tappa in cui la Mclaren era la macchina da battere. Fino alla chiusura di Abu Dhabi ed eccezion fatta per l’incognita coreana, sulla carta, a primeggiare dovrebbero essere altri.

L’autogol di Hamilton è dunque uno di quelli pesanti, quasi certamente da 25 punti persi, forse di quelli che decidono la partita. La misura del guaio l’avremo già domenica prossima quando si potrà costatare se e quanto effettivamente scivolerà indietro tra i muretti di Singapore.

Certo è che se Button si piazza 2° in griglia e lui solo 5°, vuol dire che il no all’F-Duct non paga. Certo è che con velocità di punta missilistiche sui lunghi rettifili di Monza difficilmente qualcuno sarebbe stato in grado di sopravanzarlo.

Hamilton ha buttato la vittoria il sabato e ha buttato punti comunque pesanti la domenica. Dall’alto della vetta della classifica ha preso un rischio inutile con l’improvvisata della scelta tecnica, ha preso un altro rischio inutile attaccando oltre misura già dopo pochi metri dal semaforo verde.

Ha ricalcato a passo a passo la gara di Alonso in Belgio per la quale fu giustamente criticato. Anche in quel caso fu un rischio inutile l’improvvisata dell’assetto da bagnato, altro rischio inutile fu l’attaccare già dopo pochi metri dall’arrivo della tanto sospirata pioggia.

Ha ricalcato facendo, sì, se possibile facendo anche peggio.

Fernando a Spa non avrebbe mai vinto neanche in assetto da asciutto, Lewis a Monza con F-Duct probabilmente sì.

Fernando a Spa aveva sbagliato a pochi giri dalla fine con gara ormai già compromessa, Lewis a Monza era già fuori al primo di 53 giri con ancora tutta una gara davanti.

Fernando a Spa era stato tamponato da Barrichello, Lewis a Monza ha tamponato lui Massa.

Fernando a Spa era già sensibilmente attardato in classifica generale, Lewis a Monza s’era presentato da leader del mondiale.

Al 14° di 19 round Hamilton ha fallito il colpo del KO che avrebbe mandato inesorabilmente a tappeto Alonso, Vettel e Button. Avrebbe persino fatto barcollare Webber, invece…

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