Home > F1 > L’enigma Kobayashi

L’enigma Kobayashi


Ben poco, in termini di spettacolo, quanto offerto dalla pista di Suzuka. Una gara priva di colpi di scena su un tracciato che, pur fantastico, non permette alcun tipo di sorpasso. La modifica della celebre 130R e dell’altrettanto celebre successiva Triangle chicane ha, di fatto, precluso le classiche azioni d’attacco cui c’eravamo abituati negli scorsi anni: alla Triangle appunto, ma anche all’imbocco della prima, tosta, doppia curva in fondo al rettifilo dei box. Per fortuna ci ha pensato l’idolo di casa…

.
.

Tropo breve l’allungo da sotto il cavalcavia fino al tornantino Hairpin per pensare a un’infilata, almeno fino a ieri. È proprio qui che Kamui Kobayashi ha piantato 5 sorpassi, quello agevolato dal compagno Heidfeld, i 2 decisi su Sutil prima, Barrichello poi, e infine, soprattutto, i 2 apocalittici ai danni del malcapitato Jaime Alguersuari.
Inimmaginabile per lo spagnolo quanto si materializza nei suoi specchietti al giro 13, l’entrata del nipponico ha richiamato quella mitica di Nelson Piquet su Senna del lontano Hungaroring 86. Di pari portata la manovra del giro 45 quando, Alguersuari memore dell’esperienza precedente va a difendere l’interno “costringendo” il Koba a ispirarsi, stavolta, a quanto esibito da Gilles Villeneuve alla famosa curva Tarzan di Zandvoort 79.
Chi è dunque costui, un mostro sacro?
Macchè, è un pilota come tanti altri, che come pochi altri ha il coraggio di provarci.
L’aveva già dimostrato a Valencia, dove poté usufruire di gomme più fresche rispetto agli avversari. L’aveva dimostrato ad Abu Dhabi, dove poté usufruire del maggiore carico di benzina del neo campione del mondo. L’aveva, in effetti, dimostrato fin dall’esordio della gara precedente a Interlagos, dove poté usufruire di un Button ammansito dai pensieri sull’iride, allora ancora da conquistare…
Non pecca certo di aggressività il ragazzo, non a caso s’è guadagnato il soprannome di Samurai. Il fatto è che l’epoca delle spade in F1 è già passata da un pezzo. Sul piano velocistico non pare altrettanto attrezzato, ed è questo, in primis, quello che ti farebbe sfondare.
La carriera nelle serie cadette non è stata sfavillante, in bacheca figura “solo” un titolo della GP2-Asia. Qualche altra affermazione sparsa, ma niente di trascendentale. Gli stessi stenti attraversati, più o meno parallelamente, dal suo connazionale Kazuki Nakajima, di cui il Circus ha fatto molto in fretta a dimenticarsi.
Nella categoria regina le 2 ottime prime gare dello scorso anno godono del mancato termine di paragone più immediato, il raffronto con il compagno di colori. Trulli uscì al primo giro in Brasile e fu penalizzato da una diversa strategia negli Emirati ma, nelle qualifiche si dimostrò più performante.
Certo, ci sarebbe da considerare che il pesarese fa proprio del giro secco la sua arma migliore e, soprattutto, che subentrare in corsa oggi, senza test, rende lo svezzamento doppiamente arduo.

Non si può certo dire che il volante Sauber l’abbia rubato…
Quest’anno però, ha esibito prestazioni analoghe a quelle di Pedro De La Rosa, non esattamente uno tra i piloti di punta del paddock. Nelle prime 4 gare ha totalizzato 19 giri, in Canada è andato a muro alla prima tornata, in Turchia ha ottenuto il suo primo punto ma il compagno gli ha chiuso a soli 3 decimi, a Valencia sappiamo com’è andata…
A Silverstone, prima che gli si sbriciolasse l’alettone, era messo meglio De La Rosa il quale è stato pure costretto a partire dal fondo a Spa, penalizzato dalla nona rottura motore stagionale. In Germania e Ungheria, i 2 hanno fatto gara analoga e Il computo del testa a testa nelle qualifiche parla di un quasi pareggio: 8-6 per il giapponese. Infine, ad Heidfeld, è bastato un GP di rodaggio, per sopravanzarlo in griglia.

Insomma, prima dello scorso week-end, non si può certo dire che Kobayashi avesse confermato quanto di buono fatto vedere in chiusura della scorsa stagione. Il tripudio attorno al giovane pilota è al momento ancora ingiustificato, quanto meno prematuro.
Fin’ora ha giocato ottimamente le sue carte sfruttando l’appoggio della Toyota, eh già, in Giappone le case coltivano i propri talenti, in Italia avremmo molto da imparare da ciò, ma serve altro.
Per il futuro potrebbe giocare a suo favore un ruolo importante la Panasonic, partner storico di Toyota che, a differenza del colosso auto, aveva garantito la propria presenza nel Circus fino al 2012 salvo poi, suo malgrado, ritrovarsene fuori. Se dovesse rientrare, secondo Voi, che team andrebbe a sponsorizzare?

  1. ottobre 3, 2014 alle 10:11 am

    Hey! I know this is kind of off topic but I was
    wondering if you knew where I could locate a captcha plugin for my comment form?

    I’m using the same blog platform as yours and I’m having
    trouble finding one? Thanks a lot!

  2. settembre 5, 2014 alle 6:23 am

    Have you ever thought about creating an e-book or guest authoring on other websites?
    I have a blog centered on the same ideas you discuss and would
    love to have you share some stories/information. I
    know my viewers would appreciate your work. If you are even remotely interested, feel free to shoot
    me an e mail.

  3. agosto 7, 2014 alle 4:02 pm

    I do not know whether it’s just me or if perhaps everyone else encountering problems
    with your site. It seems like some of the written text on your content
    are running off the screen. Can somebody else please comment and let me know if this is
    happening to them too? This might be a issue with my web browser because I’ve had this happen previously.
    Thank you

  4. agosto 6, 2014 alle 11:25 pm

    Good post. I learn something new and challenging on blogs I stumbleupon on a daily basis. It’s always exciting to read through articles from other authors and use something from their websites.

  5. agosto 6, 2014 alle 10:32 pm

    Hello There. I found your weblog the usage of msn. That is
    an extremely neatly written article. I will be sure to bookmark it and return to read more of your useful info.
    Thanks for the post. I’ll definitely return.

  6. agosto 6, 2014 alle 4:43 pm

    I don’t even know how I ended up here, but I thought this post was good.
    I do not know who you are but certainly you are going to a famous blogger if you
    aren’t already😉 Cheers!

  7. agosto 5, 2014 alle 5:32 pm

    I blog often and I genuinely thank you for your information. The article has really
    peaked my interest. I am going to bookmark your site and keep checking for new details about once a week.
    I opted in for your RSS feed as well.

  8. agosto 1, 2014 alle 11:16 pm

    The other day, while I was at work, my cousin stole my apple ipad and tested to see if it can survive a 40 foot
    drop, just so she can be a youtube sensation. My iPad is now broken and she
    has 83 views. I know this is entirely off topic but I had to share it with someone!

  9. luglio 25, 2014 alle 7:30 pm

    Hi there colleagues, fastidious piece of writing and fastidious urging commented here, I am genuinely
    enjoying by these.

  10. luglio 20, 2014 alle 8:51 pm

    You could definitely see your skills within the work you write.
    The sector hopes for more passionate writers such as you who are not afraid to
    say how they believe. At all times go after your heart.

Comment pages
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: