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Ad Abu Dhabi ed ovunque


Nella disfatta Rossa nel deserto degli Emirati è finito sotto accusa persino il tracciato, tecnicamente scarso con l’aggravante di non favorire i sorpassi.

La prima parte dell’affermazione è oggettivamente ineccepibile, non vi è una curva che sia una degna di essere chiamata tale.

.

.La seconda parte è oggettivamente assurda. Si esce dalla curva 7 praticamente da fermi, senza che l’aerodinamica di chi segue venga quindi particolarmente compromessa, immettendosi in un lungo rettifilo da oltre 1 km dove si può, si dovrebbe, beneficiare della scia di chi precede. Al termine c’è una violenta staccata, dalla 7° alla 2° marcia, dove è facile affacciarsi all’interno o, quantomeno, costringere chi è avanti a proteggere la corda e sacrificare l’uscita sui successivi altri 800 mt a gas spalancato seguiti da nuova inchiodata, paritetica alla precedente, dove ripetere il giochino.

Passare è impossibile a Montecarlo, Barcellona e Suzuka. Non esiste conformazione migliore di quella di Abu Dhabi per braccare l’avversario. Eppure Alonso non è riuscito a sopravanzare il disastroso Petrov e il suo fiacco V8 Renault. Eppure lo spagnolo le ha provate tutte, per 40 lunghissimi giri, niente da fare, passare era impossibile, anche per chiunque altro, ad Abu Dhabi ed ovunque.

Si poteva sperare solo in un errore del russo, errore che non ha fatto, facilitato nel compito dalla banalità del Yas Marina Circuit, come detto, tecnicamente scarso.

A riprova di ciò, Hamilton non ha passato Kubica e, addirittura, Massa non ha passato Alguersuari. Unici 2 sorpassi delle 2 ore di gara quelli ai danni di un Kobayashi in disarmo su gomme con 25 giri in più sul groppone rispetto a quelle degli avversari.

Alla stessa situazione abbiamo assistito a Monza, dove Alonso fu costretto ad approfittare del pit-stop di Button. In Brianza ci sono le attenuanti dell’Ascari e della Parabolica, d’accordo, ma se non si passa nel tempio della velocità, vuol dire che qualcosa decisamente non va.

La spiegazione è nell’ennesimo flop regolamentare della FIA. Dopo le trite e ritrite noie aerodinamiche di chi segue, dopo i freni in carbonio, dopo i motori “congelati”, dopo il Kers utile più alla difesa che non all’attacco, dopo tutto questo, l’ultimo male è l’F-Duct. L’ingegnosa idea McLaren ha, di fatto, annullato l’effetto scia, non si erano mai viste 2 monoposto separate da pochi metri procedere all’unisono per diversi secondi senza che l’inseguitore guadagnasse un miserabile singolo metro.

Le chance residue per i sorpassi, questi sconosciuti, sono date da circuiti storici come Spa, dove curve mitiche, seppur ormai innocue e da fare tranquillamente in pieno, come l’Eau Rouge-Radillon e Blanchimont “soffocano” l’effetto dell’ala soffiata pienamente efficiente solo a sterzo diritto. È la F1 romantica che vince sulla F1 Moderna… oggi…

Domani si cambia, tanto per cambiare. Via l’F-Duct, si ripesca il Kers, sperando che ‘sta volta l’abbiano tutti. Basterà?

  1. marzo 12, 2016 alle 12:44 am

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  3. dicembre 4, 2010 alle 11:45 am

    kingmarzio :Grazie a tutti per i commenti…Per quanto riguarda ‘sta vicenda delle ali flessibili, non ho ancora capito come funzioni: sarebbe come un F-Duft che può usare solo chi è dietro? Beh, se così fosse, stanno copiando Gran Turismo dalla Playstation, roba da matti!

    è esattamente così: ti posto un link dove a giugno raccolsi tutte le perplessità dei piloti che non a caso parlavano di “Formula Play Station”:
    http://www.grandchelem.it/?p=5089

  4. novembre 30, 2010 alle 9:42 am

    Grazie a tutti per i commenti…
    Per quanto riguarda ‘sta vicenda delle ali flessibili, non ho ancora capito come funzioni: sarebbe come un F-Duft che può usare solo chi è dietro? Beh, se così fosse, stanno copiando Gran Turismo dalla Playstation, roba da matti!

  5. roberto*
    novembre 29, 2010 alle 4:46 pm

    no,non basterà marzio.
    A mio avviso l’unica strada è quella di ritornare agli assemblatori,che,non costruendo automobili avranno da preoccuparsi solo di creare spettacolo in F1,visto che di quello vivono,altrimenti chiudono baracca.
    Invece la Fiat,la Mercedes,la Renault etc si occupano di corse solo per sviluppare concetti aerodinamici che un giorno approderanno sulle nostre autovetture di serie.
    Invece di andare in siberia su un lago salato a provare come reagisce un’auto a 350 hm/h spendendo senza un vero ritorno si occupano di F1 e uniscono l’utile e il dilettevole.
    Ma a noi hanno rubato la F1,quella vera.
    Non nutro molte speranze purtroppo che la strada possa invertirsi,fa comodo a tutti.

  6. novembre 27, 2010 alle 4:08 pm

    Tra l’altro non scordiamoci che nel 2011 arriverà la buffonata delle ali a incidenza variabile che potranno usare solo i piloti che devono attaccare. Chi deve difendersi invece deve… subire e basta.

  7. max87
    novembre 26, 2010 alle 1:26 pm

    Ho letto su Facebook che Kaspersky Lab è il nuovo sponsor della Scuderia Ferrari per l’anno 2011 e 2012 http://www.corrieredellosport.it/ferrari/2010/11/11-138593/Ferrari,+nuova+partnership+con+Kaspersky+Lab

  8. novembre 26, 2010 alle 11:52 am

    Le ricette per migliorare sotto l’aspetto dei sorpassi ci sono.
    Ma evidentemente vanno contro alla strada intrapresa da alcuni anni in F1.
    L’efficienza delle monoposto è valutata esclusivamente in galleria del vento, non in scia e quindi chi sta dietro soffre e non passa.
    Fondamentali sono le qualifiche, chi parte davanti praticamente vince a meno di miracoli al box tipo alonso a monza.
    Soluzioni?
    – grip aerodinamico da annullare
    – grip meccanico da incrementare al massimo
    non vedo altre soluzioni.
    Il kers non servirà, visto che ce l’avranno tutti non cambierà nulla.
    Per l’ F-Duct troveranno una scappatoia vedrai.
    Preghiamo in gare miste pioggia-asciutto, è l’unica speranza!

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